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Provincia di Rovigo Regione del Veneto

Via L. Ricchieri detto Celio, 10 - 45100 | Tel. +39 0425 386 111 | PEC: ufficio.archivio@pec.provincia.rovigo.it


Contenuto

Pinacoteca dell'Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile di Rovigo

Eventi

 

 

Il Museo


SEZIONE PITTORICA
Lasciati accompagnare alla scoperta di un percorso straordinario che attraversa i capolavori di quattro secoli. Un viaggio affascinante e ricco di suggestioni alla scoperta di alcuni dei momenti in cui l’arte italiana ha raggiunto la sua massima bellezza. Dal Gotico a Giovanni Bellini, dal Cinquecento veneto ai più importanti pittori veneziani del Settecento. Le sale di Palazzo Roverella ospitano una rassegna di dipinti capace di offrire un panorama quasi da manuale di storia dell’arte. Tutto questo grazie alla passione per la pittura di alcune nobili famiglie rodigine che, con le loro donazioni, ci permettono oggi di ammirare una raccolta unica che racchiude alcuni capolavori dei più grandi maestri della pittura italiana come Giovanni Bellini, Tiziano Vecellio, Jacopo Tintoretto e Giambattista Tiepolo.
Il cinquecento veneto
Malgrado il suo coinvolgimento in travagliate vicende politico-militari, Venezia nel Cinquecento è agiata e potente, cosmopolita e laica, capace di promuovere fermenti artistici e culturali. I pittori che operano nella città lagunare dell’epoca sono di tale valore da imporre la scuola veneta come espressione di nuove tendenze figurative e cromatiche. Un rinnovamento espressivo che richiama numerosi artisti anche dalle province occidentali della Repubblica Veneta. Il più abile e fortunato è Palma il Vecchio, presente in mostra con una ‘Devota meditazione’,collocabile attorno alla metà del secondo decennio del XVI secolo quando Palma è ancora influenzato dal tardo Bellini.
La sala dei ritratti
Per l’Accademia dei Concordi il Settecento è secolo di rinascita. Ottenuta la protezione da parte di Venezia, i suoi rappresentanti possono rivolgersi al mondo dell’arte per onorare con dei ritratti le personalità che hanno dato lustro alla città, nonché gli stessi nobili protettori. Il canonico Ludovico Campo ha l’incarico di contattare gli artisti e commissionare le opere: si orienta verso Venezia, così da affidarsi ai pittori più celebri del momento. Giambattista Tiepolo esegue il Ritratto di Antonio Riccobono: all’apice della carriera, concepisce un ritratto di grande forza espressiva e privo di qualsiasi enfasi celebrativa. Nel 1745 Giambattista Piazzetta dipinge il Ritratto di san Gaetano da Thiene, protettore dell’Accademia. Mentre, del 1759 è il Giulio Contarini da Mula di Alessandro Longhi, capolavoro della ritrattistica veneta dell’epoca, sia per forza introspettiva che per la tecnica sfumata dei colori, simile ai pastelli di Rosalba Carriera.
SEZIONE ARCHEOLOGICA
La collezione archeologica dell’Accademia dei Concordi riunisce a Palazzo Roverella preziose testimonianze che aprono le porte di un mondo arcaico, fatto di eroi e rituali pagani. Un affascinante viaggio alla scoperta dei riti e degli strumenti con cui greci, etruschi, romani e veneti antichi rispondevano a un bisogno che affonda le radici nelle profondità della natura umana: il bisogno di dio.
Un viaggio mistico
Onorando gli dei, gli antichi si aspettavano in cambio la realizzazione dei loro desideri. Simbolo di questa devozione è una serie di bronzetti votivi, con raffigurazioni di varie divinità del pantheon greco e romano. Tra i più antichi, alcuni Kouroi e una Kore databili al VI-V secolo a.C., che testimoniano un passaggio di culti della Grecia arcaica nel mondo etrusco e forse anche veneto. Dal mondo romano arrivano invece alcuni oggetti con funzione apotropaica. Ne sono un esempio il fascinus, rappresentato da tre amuleti a forma di fallo in bronzo per proteggere dai malefici, e alcuni tintinnabula, sonagli che venivano esposti all’ingresso delle case per tenere lontano con il loro suono gli spiriti maligni. La religiosità antica è un mondo tanto affascinante quanto complesso e oscuro. Un ruolo di spicco in questo panorama spetta ai corredi funerari, ricchi di contenitori in bronzo, ceramica e vetro, destinati al rituale del banchetto o delle libagioni in onore del defunto. Ecco allora preziosi vasi da simposio, lapidi, armi, ma anche oggetti d’ornamento e d’arredo domestico, che gettano un ponte tra l’uomo e la sfera del sacro.



Indirizzo


Palazzo Roverella
Via Laurenti 8/10
45100 Rovigo (RO)

Giorni e orari di visita


La Pinacoteca è aperta e visitabile in corrispondenza delle aperture delle mostre temporanee allestite a Palazzo Roverella.
Durante i giorni di apertura è visitabile nei seguenti giorni e orari:

LUNEDÌ dalle ore 9.00 alle ore 19.00
MARTEDÌ dalle ore 9.00 alle ore 19.00
MERCOLEDÌ dalle ore 9.00 alle ore 19.00
GIOVEDÌ dalle ore 9.00 alle ore 19.00
VENERDÌ dalle ore 9.00 alle ore 19.00
SABATO, DOMENICA E FESTIVI dalle ore 9.00 alle ore 20.00

 

Costo del biglietto


L'ingresso per la Pinacoteca e il Museo è gratuito

Contatti


Contact Center
da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 18.30
il sabato dalle 9.30 alle 13.30
tel. 0425 460093
info@palazzoroverella.com

 

 

Referente per i contatti
Cooperativa Turismo e Cultura




Galleria fotografica

 

Madonna col Bambino - G. Bellini Sezione pittorica Sezione archeologica

 Madonna col Bambino - G. Bellini
SezionePittorica
 
SezioneArcheologica
 
I diritti sulle foto sono riservati    

 

 

Data aggiornamento scheda

06/08/2019

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