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SI CONSEGNA LA MEMORIA


VENERDI’ A PALAZZO CELIO NEL GIORNO DEL RICORDO SI COMMEMORANO LE VITTIME DELLE FOIBE ED IL QUESTORE DI TRIESTE GIOVANNI PALATUCCI

Duplice commemorazione venerdì 9 febbraio in Provincia per il Giorno del Ricordo istituito dalla Repubblica in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli istriano-dalmati e 73° anniversario della morte del giovane questore di Trieste Giovanni Palatucci. Sulle vicende storiche consumatesi dopo la cessione di Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia, a seguito della sconfitta dell’Italia nella seconda guerra mondiale tratterà Floriano Cosmi, cultore delle problematiche legate al confine orientale “Il trattato del 10 febbraio 1947: l’esodo ed i rimasti” Su Giovanni Palatucci “Tra memorie ricordo” l’ultimo questore di Fiume, Servo di Dio, Giusto fra le nazioni e medaglia d’oro al valor civile interverrà Flavio Ambroglini, presidente del comitato omonimo istituito in città all’interno dell’associazione nazionale Polizia di Stato. La mattinata, che anticipa di un giorno la ricorrenza, si aprirà alle 9,30 in piazza Palatucci con la deposizione di una corona per proseguire poi alle 10,15 nella sala consiliare di Palazzo Celio con l’apertura dei lavori da parte del presidente Marco Trombini ed il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin. A seguire gli interventi di Paolo Avezzù, coofondatore comitato Palatucci e Giuseppe Bonfiglio presidente Unuci ed i due relatori per la consegna di quelle vicende storiche a chi non le ha vissute. Tra il 1943 ed i 1945 nelle foibe, grotte a strapiombo nelle montagne carsiche, i partigiani comunisti vi gettarono più di 3 mila italiani oltre ad un alto numero fra croati e sloveni che non condividevano le volontà del maresciallo Tito. La Repubblica italiana riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del Ricordo” dal marzo del 2004 al fine di conservare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

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