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Le commemorazioni in memoria dell’eccidio di Villamarzana e la nascita del Comitato provinciale per le celebrazioni della Resistenza


La Provincia di Rovigo: percorsi di storia

La volontà di ricordare i martiri dell’efferato eccidio di Villamarzana, emerse fin dai primi anni successivi alla strage del 15 ottobre 1944, attraverso l’istituzione di un comitato comunale di Villamarzana per l’erezione di un monumento ai martiri presso il muro della “casetta del barbiere”, dove era avvenuta la terribile esecuzione. La Provincia di Rovigo, come si evince dagli atti del Consiglio dell’epoca, sostenne l’iniziativa, elargendo contributi tra il 1954 e il 1959 per la realizzazione del sacrario e per la produzione di un cortometraggio.
Le commemorazioni rimasero per lungo tempo appannaggio del comitato comunale di Villamarzana e delle Associazioni partigiane e combattentistiche, fino al 1963, anno in cui il Consiglio Provinciale di Rovigo istituì il “Comitato provinciale per le celebrazioni della Resistenza”. Fu promosso dai consiglieri Emilio Bonatti e Lino Rizzieri con lo scopo di celebrare il ventennale della Resistenza, analogamente a quanto era avvenuto a Roma con la costituzione di un Comitato Nazionale. A tale proposta aderirono subito tutti i gruppi consiliari, concordando fin dalle sue origini due condizioni per la sua esistenza e cioè, dichiarava Antonio Bisaglia, nella seduta del Consiglio Provinciale del 30 settembre 1963, che fosse garantita «la rappresentanza di tutti i gruppi che vogliano aderirvi, in modo che la celebrazione possa essere veramente patrimonio di tutti, perché credo che questo giovi a ricordare i valori che noi vogliamo ricordare e ravvivare. La seconda raccomandazione è che il Comitato che verrà costituito possa studiare delle iniziative serie, sobrie, le quali abbiano anche, possibilmente, un valore non tanto, ormai sono passati venti anni, di semplice ricordo, ma che possono anche servire ai giovani».
Nella successiva seduta del Consiglio provinciale del 27 novembre del 1963, si legge: «E’ stato costituito in questi giorni il Comitato per la Celebrazione del  Ventennale della Resistenza. II Comitato cosi composto: Avv. Lino Rizzieri, Emilio Bonatti, Cav. M.o Federico Ferro, Dott. Francesco Fantinati, Avv. Luigi Puxeddu, Cav. Cesare Zen, Dino Nocenti, M.o Chiarion Vasco, Dott. Massimo Ambrosi, Tullio Osti, Dotto Agostino Zorzato, M.o Silvio Baruchello, Sen. Umberto Merlin, Sen. Severino Bolognesi, Dott. Giovanni Battista Ganzarolli, Prof. Edoardo Chendi. Questo Comitato, sotto la mia presidenza [Francesco Guindani], si è adunato ed ha eletto nel proprio seno un Comitato Esecutivo, al quale e demandato il compito di preparare il programma delle Celebrazioni e di studiarne l’organizzazione».
La Giunta provinciale stanziò, per la nascita del comitato 500 mila lire «che, unitamente ai contributi dei Comuni più importanti, dovrà costituire un apposito fondo necessario per le dette celebrazioni».
Da questo momento sarà il Comitato a gestire i fondi assegnati dall’Amministrazione provinciale e dai Comuni e a coordinare appuntamenti in ricordo e a memoria del tragico evento, che valse la Medaglia d’argento al valore militare e alla Resistenza al Comune di Villamarzana.
Durante le celebrazioni del 25° anniversario della Liberazione nel 1970, con il contributo della Provincia di Rovigo, la Cassa di Risparmio, l’Istituto Autonomo Case Popolari e molti Comuni del territorio, fu apposto un simbolo commemorativo sul sacrario adiacente la “casetta del barbiere” e innalzato un monumento presso il cimitero del paese. Sempre in questa circostanza fu realizzato un obelisco alto 9 metri con una lapide commemorativa in marmo a Castelguglielmo, epicentro del rastrellamento.


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