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Provincia di Rovigo Regione del Veneto

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Piano Faunistico Venatorio

Piano Faunistico Venatorio Provinciale 2003/2007 - Approvato dal Consiglio Provinciale con Delibera n. 38/27168 del 27/06/2003

Indice generale

PARTE PRIMA: ANALISI DEL TERRITORIO E QUADRO FAUNISTICO
1 - INQUADRAMENTO TERRITORIALE

1.1 introduzione

1.2 cenni storici e lineamenti geomorfologici

1.3 aspetti climatici

1.4 assetto idraulico

2 - IL TERRITORIO POLESANO

2.1 il territorio agricolo

2.2 aspetti vegetazionali

2.3 tipologie ambientali delle zone umide

2.3.1 zona litoranea esterna

2.3.2 sistema dei canneti

2.3.3 sistema integrato delle sacche, velme, barene

2.3.4 valli da pesca

2.3.5 alveo e golene Po di Maistra

3 - QUADRO FAUNISTICO

3.1 introduzione

3.2 check-list delle specie presenti in Polesine

3.2.1 check-list dei mammiferi del Polesine

3.2.2 check-list degli uccelli del Polesine

3.2.3 valutazione delle specie a priorità di conservazione

3.3 censimenti dell'avifauna acquatica svernante in provincia di Rovigo

3.3.1 metodologia

3.3.2 risultati

3.4 analisi dell'avifauna nidificante in provincia di Rovigo

3.4.1 introduzione e metodi

3.4.2 risultati

3.4.3 indicazioni gestionali relative alle specie coloniali di avifauna acquatica

3.4.3.1 studio e gestione dei siti di nidificazione dei caradriformi nel Delta del Po

3.4.3.2 gestione dei siti di nidificazione di ardeidi nel Delta del Po

3.5 vocazionalità del territorio per le specie di interesse gestionale e per alcune specie cacciabili

3.5.1 Specie di interesse cinegetico

3.5.2 la carta di copertura del suolo "Corine Land-Cover"

3.5.3 specie di interesse venatorio

3.5.3.1 Fagiano (Phasianus colchicus)

3.5.3.2 Lepre comune (Lepus europaeus)

3.5.4 Status e distribuzione dei nuclei nidificanti degli anatidi del genere Anas (anatre di superficie)

3.5.4.1 Canapiglia (Anas strepera)

3.5.4.2 Germano reale (Anas platyrhinchos)

3.5.4.3 Marzaiola (Anas querquedula)

3.5.4.4 Mestolone (Anasclypeata)

3.5.5 Status e distribuzione dei nuclei svernanti degli anatidi del genere Anas (anatre di superficie)

3.5.6 Status e distribuzione dei nuclei nidificanti degli anatidi del genere Aythya (anatre tuffatrici)

3.5.6.1 Moriglione (Aythya ferina)

3.5.6.2 Moretta (Aythya fuligula)

3.5.7 Status e distribuzione dei nuclei svernanti degli anatidi del genere Aythya (anatre tuffatrici)

3.5.8 Altre specie ornitiche

3.5.8.1 Porciglìone (Rallus aquaticus)

3.5.8.2 Gallinella d'acqua (Gallinula chloropus)

3.5.8.3 Folaga (Fulica atra)

3.5.8.4 Pavoncella (Vanellus vanellus)

3.5.8.5 Tortora selvatica (Streptotelia turtur)

3.5.8.6 Allodola (Alauda arvensis) 3.5.9 Specie di interesse gestionale

3.5.9.1 Cormorano (Phalacrocorax carbo sinensis)

3.5.9.2 Silvilago (Minilepre) (Silvilagus flondanus)

3.5.9.3 Nutria (Myocastor coypus)

3.5.9.4 Volpe (Vulpes vulpes)

3.5.9.5 Gazza (Pica pica) e Cornacchia grigia (Corvus coronae cornix)

3.5.10 Letteratura citata 3.6 Gestione delle specie "Problematiche"

 

PARTE SECONDA INDIRIZZI E CONTENUTI DEL PIANO FAUNISTICO VENATORIO PROVINCIALE

4 - IL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO

4.1 La legge 157/92

4.2 la LR 50/1993

4.3 la LR 17/1996

4.4 riferimenti legislativi a tutela delle specie a priorità di conservazione

4.4.1 Legge 157/92

4.4.2 Direttiva 79/409/CEE

4.4.3 Direttiva 92/43/CEE

4.4.4 Convenzione di Berna

4.4.5 Convenzione di Bonn

5.1 superficie territoriale e territorio agro-silvo-pastorale relativi alla Provincia di Rovigo

5.2 territorio utile alla attività venatoria

5.3 cacciatori residenti e soci non residenti distinti per comune ed ATC di appartenenza

6 - INDIVIDUAZIONE DEI COMPRENSORI OMOGENEI

6.1 polesine occidentale

6.2 polesine centrale

6.3 polesine orientale (Delta del Po)

6.3.1 parco regionale del Delta del Po

7 - OASI DI PROTEZIONE

7.1 formulazione di indirizzi a livello provinciale

7.2 finalità e indicazioni gestionali di ciascuna oasi di protezione

8 - ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA

8.1 indirizzi approvati a livello provinciale

8.2 criteri utilizzati per l'identificazione delle aree da destinare a ZRC

8.3 elenco delle ZRC proposte nel piano, distinte per C.O. (ATC)

8.4 descrizione, vocazione, catture effettuate e interventi gestionali per singola ZRC

9 - CENTRI PUBBLICI DI RIPRODUZIONE DELLA FAUNA SELVATICA ALLO STATO NATURALE

9.1 formulazione di indirizzi a livello provinciale

10 - CENTRI PRIVATI DI RIPRODUZIONE DELLA FAUNA SELVATICA ALLO STATO NATURALE

10.1 formulazione di indirizzi a livello provinciale

11 - ZONE E PERIODI PER L'ALLENAMENTO, L'ADDESTRAMENTO E LE GARE DEI CANI

11.1 premesse

11.2 zone di "tipo A"

11.3 zone di "tipo B"

11.4 localizzazione delle aree da destinare a strutture cinofile permanenti e individuazione delle zone per lo svolgimento delle gare e manifestazioni cinofile

11.4.1 campi per l'allenamento e l'addestramento dei cani da caccia

11.4.2 zone e periodi per lo svolgimento delle gare e manifestazioni cinofile

12 - CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO PER IL RISARCIMENTO DEI DANNI PRODOTTI DA FAUNA SELVATICA ALLE PRODUZIONI AGRICOLE ED ITTICHE

12.1 premesse

12.2 fondo regionale

12.3 colture e attività agricole ammesse a contributo per la prevenzione o l'indennizzo dei danni

12.4 tipologie di intervento

12.4.1 prevenzione

12.4.2 domanda di contributo

12.4.3 accertamento del danno

12.4.4 quantificazione del danno arrecato alle colture o attività agricole, esclusi gli allevamenti ittici

12.4.5 quantificazione del danno arrecato agli allevamenti ittici

12.4.5.1 criteri di ammissibilità

12.4.5.2 procedimento di stima

13 - MIGLIORAMENTI AMBIENTALI A SCOPO FAUNISTICO

13.1 premessa e contenuti generali

13.2 fasi della realizzazione di un miglioramento ambientale

13.3 valore intrinseco ed estrinseco delle diverse tipologie colturali

13.4 ruolo degli ATC nella realizzazione degli interventi

13.5 attività proposte 13.6 disciplinare per l'erogazione di contributi per interventi di miglioramenti ambientali a scopo faunistico

14 - APPOSTAMENTI FISSI

15 - SINTESI ISTITUTI PREVISTI NEL PIANO DI COMPARAZIONE CON PFV 1994

16 - PROGRAMMI DI IMMISSIONE DELLA FAUNA SELVATICA

16.1 premesse

16.2 criteri generali relativi ai ripopolamenti faunistici nella provincia di Rovigo

16.2.1 programma di immissione della lepre

16.2.2 programma di immissione del fagiano

17 - Valutazione di incidenza del piano sulle aree SIC e ZPS. L'incidenza dell'attività venatoriA nei SIC e nelle ZPS

17.1 valutazione di incidenza del piano sulle aree SIC e ZPS

17.1.1 premessa

17.1.2 Natura 2002 e le Direttive "Habitat" e "Uccelli"

17.1.3 strategie di Natura 2000

17.1.4 conservazione e sviluppo economico

17.1.5 la gestione della rete

17.2 l' incidenza dell'attività venatoria nei SIC e nelle ZPS

17.2.1 considerazioni generali

17.2.2 disturbo

17.2.3 inquinamento da piombo e saturnismo

17.2.4 alterazione degli habitat e della vegetazione

17.2.5 immissioni faunistiche

17.2.6 gestione delle "specie problematiche"

17.2.7 letteratura citata

17.3 analisi degli impatti individuati per ciascun SIC e ZPS

17.4 schema riassuntivo dei siti SIC e ZPS e del livello di impatto potenziale

18 - Elaborazione cartografica

18.1 Metodologia utilizzata per la predisposizione della carta Piano Faunistico

18.2 Elaborati cartografici

Piano Faunistico Venatorio Regionale 2007/2012

E' stato approvato dal Consiglio Regionale del Veneto, dopo nove proroghe e circa sei anni di ritardo rispetto alla scadenza di quello precedente, il Piano faunistico - venatorio regionale (2007 - 2012) con la L.R. n. 1 del 5.1.2007 (pubblicata nel B.U.R. n. 4 del 9.1.2007)

Il Piano si compone di un elaborato cartografico dal quale è possibile evincere la conterminazione di ciascun Ambito Territoriale di Caccia e degli istituti di tutela faunistica (Zone di Ripopolamento e Cattura, Oasi di protezione, Centri Pubblici di produzione della fauna allo stato naturale, ecc) e di un Regolamento di attuazione che fissa le norme relative alla costituzione degli organismi direttivi degli ATC, i criteri relativi alla istituzione o al rinnovo delle strutture di iniziativa privata (AFV ed AATV, ecc) gli incentivi in favore dei conduttori dei fondi rustici, i criteri per la ripartizione del fondo destinato alla prevenzione e al risarcimento dei danni prodotti dalla fauna selvatica ed altri ulteriori previsioni.

La L.R. 4 febbraio 2014, n. 1 "Rideterminazione del termine di validità del piano faunistico venatorio regionale approvato con L.R. 5 febbraio 2007, n. 1, all'art.1 ha stabilito che:

1. La validità del piano faunistico-venatorio regionale, approvato con legge regionale 5 gennaio 2007, n. 1 è rideterminata al 10 febbraio 2016.
2. Alla rideterminazione di cui al comma 1 non si applica l'articolo 3, comma 2, del regolamento di attuazione di cui all'allegato A alla legge regionale 5 gennaio 2007, n. 1.

Data aggiornamento scheda

16/09/2014
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