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Provincia di Rovigo Regione del Veneto

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Centro recupero-animali selvatici

C.R.A.S. - Centro per il Recupero degli Animali Selvatici

 

Il Centro Recupero Animali Selvatici (C.R.A.S.) della Provincia di Rovigo prende vita nel 2003, grazie all'impegno della Provincia, del veterinario Luciano Tarricone e delle Associazioni fondatrici (WWF di Rovigo e Lipu di Adria). Il C.R.A.S. ha lo scopo di curare e reimmettere in naturaquegli individui di specie selvatiche di particolare interesse naturalistico rinvenuti feriti o debilitati all'interno del territorio provinciale. Altra importante funzione del Centro, che ha sede a Garofolo di Canaro (RO), è l'educazione ambientale, correlata con le attività di recupero della fauna.

 

 

CONVENZIONE PER IL RECUPERO DELLA FAUNA SELVATICA IN DIFFICOLTA' 2012/2014

Ai sensi dell'art. 5 della Convenzione per il recupero della fauna selvatica in difficoltà, risultano oggetto di recupero: "......recupero degli esemplari di fauna selvatica (mammiferi e uccelli) rinvenuti nel territorio provinciale, citati negli allegati alle direttive Habitat ed Uccelli, ed alla successiva consegna al Centro Provinciale. Per quanto riguarda le specie omeoterme per le quali siano in essere piani di controllo demografico è possibile, qualora la procedura eutanasica non sia necessaria per motivi di salute o rischio ambientale, a spede del privato cittadino che lo richieda, curare l'animale e successivamente detenerlo in cattività presso strutture o privati che siano dotati di ambienti adeguati al loro ricovero, con impegno da parte loro di far eseguire visita annuale. Queste adozioni posssono essere autorizzate dalla Provincia anche per tutti quei selvatici che non possono essere reintrodotti in natura. I compensi derivanti dalla adozione e dalla visita veterinaria di controllo annuale saranno versati in apposioto c.c. creato dal WWF Italia - Sezione di Rovigo...."

 

ELENCO SPECIE OGGETTO DI RECUPERO

C/C DEDICATO n.

SINTESI DELL’ATTIVITÀ 2007 – 2009

 

 

Motivo che ha spinto alla costituzione del C.R.A.S. è stata la necessità di curare gli individui di fauna selvatica che frequentemente vengono rinvenuti in condizioni di bisogno, al fine di ricostituire importanti anelli della catena trofica ed ecologica dell'ambiente polesano. Il recupero di specie di Rapaci, ad esempio, è importante in quanto questi predatori sono anello fondamentale della rete trofica (tengono sotto controllo le popolazioni di micromammiferi). Oggetto delle cure del Centro sono infatti Uccelli, Mammiferi e Rettili di particolare valenza naturalistica. Il recupero dei soggetti rinvenuti feriti segue un preciso percorso standardizzato, che attiva una fitta rete di collaborazioni. Il rinvenimento dell'animale ferito avviene di solito in maniera casuale, ad opera di privati che lo segnalano alle forze dell'ordine o alle associazioni. Si attiva quindi immediatamente una filiera di recupero del soggetto, che viene trasferito nel minor tempo possibile al veterinario referente del Centro. Diagnosi e prime cure sono immediate, in quanto le prime ore dopo il ferimento sono fondamentali per la sopravvivenza dell'animale: lastre per verificare la presenza di fratture, somministrazione di ricostituenti ed antibiotici sono tra le prime azioni di prassi. Una volta determinata la patologia si procede a cure più approfondite, quali delicati interventi chirurgici in caso di fratture o somministrazione di farmaci particolari. Se il soggetto sopravvive, inizia poi una fase di riabilitazione e recupero, della durata media di circa un mese. Gli animali vengono mantenuti all'interno di apposite voliere e nutriti con cibi adatti, in modo che possano recuperare le forze e riesercitare i muscoli al volo. Periodicamente il loro stato di salute e soprattutto di recupero della funzionalità degli arti viene verificato, anche con prove simulate di volo. Prima del rilascio gli animali vengono opportunamente inanellati, ovvero alla zampa viene apposto un anello metallico con un codice personalizzato, grazie al quale è possibile identificarli in caso di un loro secondo recupero. Tra le patologiepiù frequentemente riscontrate si ricordano l'intossicazione da prodotti chimici e ratticidi, i traumi contro cavi elettrici, veicoli o manufatti, debilitazioni e parassitosi, e il ferimento con armi da fuoco. Solitamente sopravvive e quindi viene reimmessa in natura circa la metà degli individui che arrivano al centro. Tra le specie ornitiche più frequentemente ospitate presso il centro troviamo Rapaci notturni quali Civetta, Barbagianni e Gufo comune, rapaci diurni quali Poiana, Sparviero e Gheppio, e molte specie acquatiche, quali aironi, gabbiani ed anatidi. I rapaci in particolare sonno molto sensibili alle condizioni ambientali, e sono quindi importanti bioindicatori. Nei vari anni di attività del Centro sono state curate, oltre a centinaia di individui di specie comuni, anche specie rare o inusuali, quali Gru, Pellegrino, Fenicottero, Gruccione e Tartaruga marina, provenienti soprattutto dalla ricchissima area del Delta del Po.

Il recupero degli animali curati culmina con la loro liberazione, solitamente effettuata durante manifestazioni pubbliche appositamente organizzate. Dal 2005, ad esempio, sono state organizzate 11 liberazioni, con il coinvolgimento delle associazioni (ad esempio WWF, Lipu ed Apida), dei mondi venatorio, della ricerca scientifica e degli imprenditori agricoli (Coldiretti ed Associazione Agricoltori), delle forze dell'ordine e delle amministrazioni locali, e, cosa forse più importante, delle Scuole. Tali manifestazioni pubbliche, che hanno risonanza sulla stampa locale grazie al coinvolgimento dei giornalisti, rappresentano un importante momento di sintesi del lavoro svolto, e di aggiornamento delle attività di gestione ambientale della Provincia. Durante il 2006 e i primi mesi del 2007 sono stati liberati una ventina di uccelli curati presso il C.R.A.S.; tali eventi sono stati effettuati in tutti e tre i settori della provincia, ed in particolare presso Badia, Villanova del Ghebbo, Rovigo, Canalnovo, Volta Grimana, Adria, Ca' Cornera, Ca' Mello, spesso in concomitanza con altri veneti, quali la festa della liberazione del 25 aprile o corsi di aggiornamento per Fattorie Didattiche.
 

Altra importantissima attività svolta dal C.R.A.S. è l'educazione ambientale nelle scuole. Tale attività ha lo scopo non solo di diffondere le attività svolte dal Centro, ma anche di formare una coscienza ambientale positiva ed accurata nei più giovani, presupposto fondamentale per una corretta gestione futura dell'ambiente. I tecnici della Provincia presentano quindi alle classi una serie di percorsi didattici a scelta degli insegnanti. Ogni modulo è formato da due lezioni in classe di un'ora ciascuna, più un'uscita facoltativa sul territorio. Le lezioni, svolte grazie all'ausilio di videoproiettore ed altri sussidi didattici (ad es. pennario ed arche per lepidotteri), vanno dapprima a presentare la attività del C.R.A.S., per poi approfondire argomenti legati alla fauna del Polesine. L'adesione delle scuole di tutta la provincia a questo progetto didattico è stata positiva al di la di ogni aspettativa: nel 2005 hanno aderito 10 scuole, mentre nel 2006 sono state coinvolte 53 classi per un totale di circa 900 alunni. Le uscite sono state svolte in Fattorie didattiche dell'Associazione Agricoltori, con la quale è iniziata una proficua collaborazione. Le uscite hanno dato la possibilità agli alunni di vedere gli animali curati e di toccare con mano tutto ciò che era stato precedentemente spiegato in classe, grazie anche alla realizzazione di laboratori ambientali all'aria aperta creati ad hoc.
Il C.R.A.S. rappresenta in sintesi un' importantissimo strumento per la gestione faunistica ed ambientale del nostro territorio, nonché un veicolo per la diffusione su larga scala dei concetti legati all'educazione ambientale e alla corretta gestione delle risorse ambientali. Grazie al Centro recupero è infatti possibile avere il "polso" dello stato di salute del nostro ambiente.
Sul piano finanziario, nel corso dell'esercizio 2006 la Provincia ha stanziato la somma di euro 20.000,00. Tale stanziamento ha coperto solo parzialmente i costi complessivamente sostenuti (Euro 17.270,00 per attività di recupero della fauna, ricovero, terapie agli animali conferiti presso il CRAS, spese di degenza, ecc... relativamente a tre trimestri di attività, ed euro 2.730 per lo svolgimento di n. 53 lezioni presso 10 Scuole della provincia di Rovigo).
Il Bilancio 2007 dell'Ente vede l'assunzione di un impegno di spesa di pari entità rispetto a quello previsto per l'esercizio 2006, mentre nell'auspicabile mantenimento del trend registrato nel periodo pregresso, si ritiene che la somma minima necessaria ammonti almeno ad Euro 30.000,00.

Data aggiornamento scheda

27/08/2014
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